 |
Associazione Culturale EDESIA
Edesia è nata dalla volontà di un gruppo di amici che ha ravvisato la necessità di condividere la passione nel ritrovare e apprezzare la cultura, le origini, le tradizioni e il piacere del convivio che le civiltà passate, nel nostro magnifico paese, ci hanno lasciato in eredità.
Se è vero che l’evoluzione della storia ha modificato il nostro modo di pensare, di viaggiare, di lavorare, di relazionarsi, è altrettanto vero che tracce indelebili del nostro passato, prossimo e remoto, vivono in noi. La nostra missione è quella di grattare su questa patina moderna e far rivivere le origini e il rispettoso culto delle nostre tradizioni, anche attraverso un approccio attivo come l’osservazione, la conoscenza e la sperimentazione.
Trascorrere dei momenti insieme di fronte ad un luogo dimenticato denso di significato cercando di coglierne le vibrazioni, o degustare del cibo allo stesso modo con cui veniva preparato secoli o millenni prima sono gesti semplici che, in ogni caso, fanno parte inevitabilmente della nostra macchina del tempo. Puntare i riflettori sulle risorse, sui prodotti e su i tesori inestimabili della nostra terra non è altro che riscoprire quei valori, quelle qualità, quei profumi, quelle sensazioni che, la vita frenetica dei giorni nostri ha relegato nell’oblio dei nostri intelletti. La riscoperta di tutto ciò, ci permette di affrontare con menti libere e serene, sicuri di “essere”, la nuova società multietnica apprezzandone tutte le variabili, e quindi far fonte alle diversità delle varie culture con la positività e la curiosità di chi assorbe sapientemente conoscenza.
Ostacoli e sofferenze, momenti delicati e gioiose soddisfazioni, nascite e morti, croci e delizie, riso e pianto, sono l’essenza della nostra vita; è importante, affinché il nostro soffio vitale abbia energia e vigore, vivere e crescere in equilibrio con il proprio Io e con il mondo esterno. “Essere” è anche entrare in contatto armonico con la natura. “Essere” è soprattutto “esistere”.
Edesia si propone questo ambizioso obiettivo. Edesia vuole far sì che i propri amici, riscoprano la consapevolezza del loro “essere”. Edesia si sforzerà di proporre esperienze semplici ma profondamente coinvolgenti al fine di far emergere lo spirito sacro del Convivium, senza sforzi ma con un solo imperativo: armonia e cordialità.
Se condividi questo spirito e vuoi unirti a noi fai contattaci. Se volessi collaborare con noi, gradiremo e apprezzeremo moltissimo il tuo prezioso contributo.
Sede Legale: Via di S. Telesforo, n°9 - 00165 Roma
E-Mail 1: info@edesia.org
E-Mail 2: edesia@email.it
Presidente:
presidente@edesia.org
Composizione del Consiglio Direttivo
CONSIGLIO DIRETTIVO
Presidente: Fabio Fortunato
Vice-Presidente: Gianmarco Curatola
Consigliere e Tesoriere: Augusto Fogante
Consigliere: Luca Sorrentino
Consigliere: Roberto Rossi
|
| |
| |
| |
IN PRIMO PIANO
|
|
VIA APPIA REGINA VIARUM
La strada venne creata da Appio Claudio Crasso detto in seguito Cieco (Appius Claudius Caecus) e da lui ne prese il nome. Fu costruita nel 312 a.C. quando Appio Claudio ricopriva la carica di censore e in concomitanza della seconda guerra Sannitica. Sulla via Appia non troviamo nessun monumento che commemori il suo costruttore, ad esclusione delle targhe, mentre frequenti sono i riferimenti nelle fonti letterarie. La via in origine partiva dalla Porta Capena e in parte riutilizzando tessuti viari precedenti arrivava a Formia. In seguito con la costruzione delle mura aureliane possiamo dire che il suo itinarario extraurbano iniziava dalla Porta San Sebastiano. Nel 307 a.C. sotto il consolato di Appio Claudio la strada raggiunse la città di Capua secondo il progetto originario. La costruzione della strada rappresentava un'alternativa alla via Latina. Inoltre per il fatto che era costruita sul versante marittimo, ma anche per la sua minore lunghezza, era meno esposta agli attacchi nemici e quindi rappresentava una via più rapida per raggiungere la Campania e l'Italia meridionale. Negli anni successivi la strada venne prolungata per soddisfare le esigenze di carattere militare, politico ed economico. Infatti dopo aver sconfitto Pirro (275 a.C.) e dedotto la colonia di Benevento la via Appia raggiunse questa città (268 a.C.) con la costruzione di un nuovo tratto di circa 49 chilometri. In seguito altri prolungamenti furono effettuati fino a Venosa (colonia romana dal 291 a.C.) e poi fino a Taranto (entrata nell'orbita romana dal 272 a.C.) e Brindisi (dedotta come colonia romana dal 244 a.C.). In seguito non possiamo dimenticare le vicende successive se si vuole avere coscienza di come sia diventata oggi l'antica "regina viarum" . Degni di attenzione sono, inoltre, gli aspetti botanici e faunistici della valle della Caffarella. In conclusione la via Appia per le sue caratteristiche di via a rapido scorrimento divenne l'asse viario fondamentale per le operazioni di conquista militare, per il processo di fondazione di nuove colonie, per i rapporti commerciali e per i viaggi. Per queste sue caratteristiche e per le particolari attenzioni che gli furono rivolte la via venne celebrata come nobilis, celeberrima, regina viarum. (interconficere.net)
|
|
|
INFOLINE
|
347.4986838 INFOLINE PER I VOSTRI SMS
|
|
Avviso ai visitatori.
|
|
Ci farebbe piacere se gli utenti che ci visitano facessero pervenire i loro commenti e le loro proposte al fine di migliorare ulteriormente i servizi offerti.
Per fare ciò potete comunicare con noi tramite il pulsate in HomePage "Contattateci" o inviando un'email a info@edesia.org.
Il MasterAdmin.
|
|
|
|
|
|
| |
|
Galleria Fotografica
La Galleria Fotografica di Edesia è ora disponibile.
Per poter rivederti o vedere le immagini delle nostre visite, delle nostre gite e molto altro ancora, devi essere registrato!
Per registrarti puoi farlo quì.
Newsletter
Al momento non sei loggato, o non sei un utente registrato, ma puoi iscriverti alla nostra newsletter.

|
|